Monday, February 1, 2016

Painting of the week: The misses Vickers


Figlio di genitori statunitensi, nato in Italia nel 1856, John Singer Sargent inizia il suo percorso artistico proprio all'accademia delle belle Arti di Firenze, sua città natale, per poi proseguire a Parigi, sotto l'irresistibile influenza degli impressionisti francesi. Seguono nuovi viaggi ricchi di ispirazione e fascino in tutta Europa, dall'Inghilterra alla Spagna, sinonimo della sua incessante voglia di crescita e sperimentazione. Attento all'estetica come anche alla psicologia umana ed essendo amante della lettura, attraverso l'osservazione bilaterale dei personaggi ebbe la capacità di circoscrivere la sua attività all'interno dei più importanti ambienti aristocratici europei ed americani dell'epoca, riscuotendo un enorme successo come ritrattista. La sua formazione a questo punto mondiale, era palesata dalle sue medesime parole: "Sono uno statunitense nato in Italia, educato in Francia, che parla inglese, sembro un tedesco e dipingo come uno spagnolo".

Il dipinto che osserviamo quest'oggi è ovviamente un ritratto, The Misses Vickers in cui il soggetto è composto dallo sfondo familiare di tre fanciulle, sorelle, ma molto diverse fra loro.  
Lo scenario, mostra una luce contrastante: la ragazza seduta di spalle che si volta verso il pittore, sembra essere una sorella maggiore, sembra avere maggiore consapevolezza e decisione rispetto alle altre due, pur conservando uno sguardo languido e molto femminile; intreccia le mani, ma in maniera composta, come per ostentare sicurezza. Anche il suo abito è assai più audace di quello delle altre sorelle, più scollato, ricco di pizzi e dalla tonalità più decisa. 
La fanciulla dai capelli rossi, con lo sguardo alto è la più delicata, una caratteristica che rispecchia probabilmente anche l'aspetto caratteriale della giovane. La perfezione con cui è stata dipinta, riesce quasi a far percepire un sorriso trattenuto, forse nella consapevolezza di essere immortalata sulla tela.  La sua pelle, unitamente al vestito bianco, regalano al dipinto una luce diversa, mentre le sue braccia tentano di contornare la sorella vicina.
Può essere che questa scena e anche le singole pose siano state premeditate dall'artista, ma in maniera molto naturale, così da far emergere le reali personalità delle ragazze. 
La sorella al centro, a mio avviso la più enigmatica dell'opera, abbassa la sguardo, non permettendo al pittore di catturarlo. Apparentemente per leggerezza. La stessa con cui sembra sfogliare il giornale che ha fra le mani. Ma in realtà la fanciulla non sembra molto interessata alla lettura. La sua è un'azione volta a celare la timidezza. Anche le sue labbra sono trattenute, ma non dalla risata, sembra piuttosto che non voglia far trasparire alcuna emozione, se non la tranquillità, che le serve a confermare un'ideale padronanza emotiva. Ciò che però è l'autore dell'opera è riuscito perfettamente a rendere è la condizione di calma e serenità domestica, requisito fondamentale che chiarisce anche il perché le famiglie amassero tanto i suoi ritratti.  

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Thursday, January 28, 2016

How to wear... Suède skirt


Non vi illudete, non è mica passata. Uno dei capi cult degli anni 70', intrufolatosi nel nostro guardaroba già a partire dalla scorsa estate è ancora attuale e ricercatissimo, meglio ancora se vintage. Gli abbinamenti, per quanto risulti strano, sono diversi e si prestano ad un'infinità di combinazioni. Cotone, seta, lurex, lana, sono solo alcuni degli esempi con cui indossare la mitica gonna trapezio in camoscio, quella classica con bottoni metallici a contrasto sul davanti. Ve ne sono tante versioni e in mille colori differenti, dal più celebre cuoio alle variopinte patchwork, sino ad arrivare all'azzurro pastello e al verdone, uno dei colori preferiti nella palette 70's.
Una gonna che non conosce stagione, perché grazie alla sua consistenza si adatta bene sia ai mesi invernali che a quelli primaverili e volendo azzardare, anche a quelli estivi.
Io la preferisco indossata assieme ad una camicia in seta con fiocco a contrasto, ma è bellissima anche con un ampio maglione o con il classico lupetto lasciatoci in eredità dallo stesso periodo.
Un dettaglio che vi consente di essere glamour in poche mosse, mantenendo comodità e stile personale. Sceglietela nel colore che più vi piace, indossandola in qualunque look, sarà davvero difficile sbagliare! ;)

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Friday, January 22, 2016

Trend di primavera: Dalani presenta i colori di tendenza per l'interior design 2016


Anno nuovo, vita nuova. E con essa nuovi dettagli, colori, sfumature.
Voglia di cambiare e di migliorasi, di provare qualcosa di diverso, di più gratificante, anche per i nostri occhi. 
Ed è grazie a due nuove ed essenziali tonalità che avremo modo di sperimentare e adottare uno stile innovativo, nella moda, come anche all'interno dello spazio in cui viviamo.
Dalani ci suggerisce come farlo nel migliore dei modi, offrendoci tanti spunti su come utilizzare quelli che Pantone ha eletto come colori dell'anno: il Rose Quartz e il Serenity.
Una fusione alchemica che offre un'ambientazione a dir poco fiabesca, oltre che romanticissima.
Il primo, un rosa delicato, ma al contempo caldo, s'incontra magnificamente con l'equilibrato blu tendente al lilla del secondo, creando un'atmosfera di pace e relax immediata.

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