Bomarzo, the park of monsters

 

Nel 1547, il principe Pier Francesco Orsini, noto a molti come Vicino Orsini, ordinò la progettazione di questi meravigliosi giardini all’egregio architetto Pirro Ligorio, colui che fu voluto dal Papa a San Pietro dopo la morte di Michelangelo. Il Bosco Sacro di Bomarzo, dedicato alla moglie del principe, Giulia Farnese -con ogni probabilità ancora sepolta all’interno del tempio del parco – è una rete di intricati misteri che molti storici e studiosi hanno cercato invano di interpretare e che si sviluppano lungo un incantevole percorso tra alberi e piante secolari. Molti sostengono addirittura che l’opera sia stata voluta proprio per scoraggiare gli avventori,  che una volta spaventati dalle creature mostruose e arcane sarebbero fuggiti via.
Ma osservare la grazia e il romanticismo di queste sculture a dir poco monumentali, fa comprendere quanto remota possa essere tale ipotesi.  L’imponenza dell’Orco, la maestosità di Nettuno, la forza brutale dell’elefante mentre si appresta ad uccidere un guerriero, calpestandolo, sono solo alcune delle testimonianze di quanta arte e bellezza si nascondano all’interno del bosco. Tra le altre attrazioni si distinguono la sorprendente Casa Pendente, geniale scenografia per l’epoca e il Drago in lotta con i leoni (quest ultimo reso ancor più celebre dall’opera del pittore Olandese Carel Willink ad esso ispirato), la Tartaruga e il mappamondo sulla testa del Proteo Glauco, che reca una miniatura del castello Orsini a significare la potenza del casato. Sfortunatamente, dopo la morte del principe Orsini, il parco è rimasto in stato d’abbandono per secoli ed ha visibilmente risentito di questa mancata manutenzione. Fra le visite più celebri e recenti visite, si ricorda quella di Salvador Dalì che risale al 1938 e che più tardi ispirò una delle sue più celebri opere: “Le tentazioni di S. Antonio”.
Il parco dei mostri vale davvero una visita, è sorprendentemente affascinante, ma come molte cose nel nostro paese, non è completamente curato. Nota dolente infatti, l’assenza di rampe che consentano l’accesso alle sculture più interne anche a disabili o a passeggini (come nel mio caso 🙁 ), altrimenti impossibili da raggiungere tramite scalinate ripide e ovviamente dissestate a causa della loro veneranda età.
Peccato perché lo spettacolo da osservare vale assolutamente il prezzo del biglietto e una visita a Bomarzo.
In questo contesto a dir poco fatato, ho scelto di indossare queste decolletè Imogene di Tory Burch con il dettaglio di una libellula sul tacco, con un’altra borsa vintage acquistata durante Ilikekilo. Tra gli accessori, amatissimi dalla mia bimba, la libellula fermacapelli e questa stupenda collana di Collanaconnome, che potete personalizzare con il nome, il colore e la grandezza che preferite sul loro negozio online, (approfittando del 10% di sconto con il coupon DADDY riservato ai miei lettori) un’ottima idea regalo, originale e sicuramente graditissima per ogni donna ;D

In 1547 , Prince Pier Francesco Orsini , known to many as Vicino Orsini ordered the design of these beautiful gardens to the famous architect Pirro Ligorio, who was commissioned by the Pope in St. Peter’s after the death of Michelangelo.
The Sacred Grove of Bomarzo, dedicated to the prince wife, Giulia Farnese – probably still buried inside the temple of the park – is a network of intricate mysteries that many historians and scholars have tried in vain to interpret and develop along a lovely path between trees and plants. Many even claim that the work was intended to discourage its customers, which once frightened by monstrous creatures and arcane would flee away.
But observing the grace and romance of these monumental sculptures to say the least, makes you realize how remote it can be such a case. The grandeur of the Ogre , the majesty of Neptune, the brutal force of the elephant as he prepares to kill a warrior, trampling him, are just some testimonials of how much art and beauty are hidden inside the parc. Among other attractions stand out the amazing Leaning House, a brilliant backdrop for that era and the Dragon in fight with lions ( this last one made ​​even more famous by the work of  Dutch painter Carel Willink it inspired ), the Turtle , and the globe on the head of Proteus Glaucus, who bears a miniature of Orsini castle to signify the power of the family. Unfortunately, after the death of the Prince Orsini, the park remained for centuries in a state of neglect and it is visibly affected by this lack of maintenance. Among the most famous views and recent visits , it is reminiscent Salvador Dali that dates back to 1938 and later inspired one of his most famous works: ” The Temptation of St. Anthony .”
The monster park is worth a visit, it is surprisingly charming, but like many things in our country, is not completely tidy. Sore In fact , the absence of ramps that allow access to the inner sculptures also to disabled or pushchairs ( as in my case : () , otherwise impossible to reach via steep stairways obviously bumpy because of their advanced age .
Too bad because the show to look worth the price of the ticket and a visit to Bomarzo .
In this context, to say the least fairy , I chose to wear these Imogene Tory Burch shoes with dragonfly detail on the heel , with another vintage handbag purchased during Ilikekilo day. Among the accessories , beloved by my child, the dragonfly hair clips and this beautiful necklace from CollanaConNome , which you can customize with your name, color and size you like on their online store, using “DADDY” coupon for 10% off on your purchase! A great gift idea, an original and certainly very welcome for each woman ; D

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I wear:
CollanaConNome neckalce, you can find it here
Max&Co. coat
Vintage snake bag
Tory Burch Imogene shoes
H&M dragonlfy hair clips
Mavala 167 Cyclades blue nail polish

53 pensieri su “Bomarzo, the park of monsters

  1. Torino Style dice:

    Che posto incqntato, devo assolutamente andarci, penso pero' che optero' per delle snaekers 😉 le tue scarpe sono veramente super ma, temo, poco adatte ai gradini dissestati!

  2. Nunzia Cillo dice:

    Le tue scarpe sono la cosa più bella vista oggi e trovo che siano perfettamente in tema con la location e con quello che hai descritto. Potrei farti un parallelismo col castello incantato di Sciacca: anche lì ci sono teste e mostri ed anche lì, purtroppo, è difficile accedere a molte zone perché lasciato in semi abbandono. Peccato perché questi posti a me fanno impazzire.

    Nunzia ♡ ENTROPHIA.IT

  3. Lilli dice:

    Ciao Benedetta, ti confesso che ne ignoravo l'esistenza ed ora mi piacerebbe tanto andarci. E' un parco stupendo, sembra quasi magico. Che vergogna (immensa) non venga adeguatamente curato. Tu sei bellissima, è una location che ti si addice particolarmente. Adoro la collanina e le scape. Un bacione!:*

  4. SONIA-SOTENDER dice:

    A leggere le tue parole dopo aver guardato queste foto meravigliose prende lo sconforto, per quanta incuria e indifferenza ruota intorno all'arte in generale. Per fortuna che il tuo outfit mi ha fatto tornare di buon umore,i toni del blu sono stupendi e le scarpe non hanno bisogno di essere commentate ma solo di essere ammirate in religioso silenzio. Bacio!

  5. S dice:

    Ho un sacco di bellissimi ricordi legati al parco di Bomarzo!
    Da piccola a me e mio fratello piaceva così tanto andarci che ogni primavera costringevamo i miei a portarci lì (in primavera, perchè i miei ci avevano detto che d'inverno era chiuso, non so nemmeno se sia vero…)!^^
    Stupende le foto, e stupende le tue scarpe! 😀
    Baci!
    S
    http://s-fashion-avenue.blogspot.it

  6. Barbara Bovio dice:

    Bomarzo è da tanto che voglio visitarlo, ora che abito alle porte di Roma ne avrò sicuramente l'occasione. I tuoi scatti sono stupendi e mi fanno apprezzare il parco, è proprio come l'ho sempre immaginato bello e con una natura rigogliosa. Sei stupenda nel tuo look retrò !

  7. WTEES dice:

    Beautiful park, I love those stone statues, it seems that they are alive at some time in the past. I want to go there and touch the stone statue. Your outfits are beautiful. Love your blogs.

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