Painting of the week: The nightmare

Ancora una volta protagonista della rubrica, un’opera costruita sull’inquietudine umana, che questa volta esplora una nuova sconosciuta dimensione: quella della del sogno.
E’ Jhoann Heinrich Fussli, pittore romantico svizzero che nel 1781, con il suo celebre “Incubo” introduce la pittura, ad un nuovo straordinario e misterioso mondo, in cui terrore ed illusione fanno da protagonisti.
Il soggetto principale, una donna distesa in una posa quasi innaturale, giace sul letto pallida, in preda ad un’eloquente smorfia di sofferenza e terrore. Il suo fiato sembra essersi fermato, tanta è la paura e lo sconvolgimento nel sonno. Sul suo ventre, una creatura orrenda, forse personificazione del suo stesso incubo, siede pesantemente, a voler sottolineare il carico della sua presenza. In secondo piano, sullo sfondo, si delinea la presenza di una cavalla che emerge dalle tende, portatrice dell’incubo, ad enfatizzare la composizione teatrale del dipinto, che si percepisce esattamente come la visione di una scena melodrammatica, arricchita da particolari arcani ed enigmatici. Le luci e i bagliori in effetti, ricordano quelle di atto, in cui soggetti e dettagli sono illuminati a seconda della volontà dell’autore del dipinto, che ne diviene a questo punto regista supremo.
Il protendersi della donna e l’esasperazione delle linee che incorniciano e disegnano il contenuto dell’opera si basano su un effetto di intenzionale dinamismo che Fussli trasmette alla tela e che rimandano facilmente alla tradizione gotica.
Il tema folcloristico del “Nightmare” riprende invece la tradizione anglosassone del demone noto per soffocare le sue vittime durante il sonno. Un’immagine cruenta, che concerne la sfera dell’inconscio, all’interno della quale l’individuo, rimane inesorabilmente inerme.

Once again, the protagonist of my art rubric, a work built on human anxiety , this time exploring a new unknown dimension: that of the dream.
It was Jhoann Henry Fussli , a Swiss Romantic painter who in 1781 , with its famous ” Nightmare ” introduced the painting to a new remarkable and mysterious world, where terror and illlusion are protagonists.
The main subject, a woman lying in a almost unnaturally pose, pale lying on the bed , in the throes of an eloquent grimace of pain and terror. Her breath seems to have stopped, so great is the fear and disruption in sleep. On her belly, a hideous creature, perhaps the personification of her own nightmare, sits heavily, to underline the burden of his presence. In the background, outlining the presence of a mare that emerges from the curtain, the bearer of nightmare, to emphasize the theatrical composition of the painting that is felt exactly like watching a melodramatic scene, enhanced by arcane and enigmatic particulars. The lights and glows in fact, recalls that of a theatrical act, where people and details are illuminated according to the intentions of the author of the painting, which becomes its supreme director.
The straining of the woman and the exasperation of the lines that frame and draw the contents of the work are based on an effect of intentional dynamism that Fussli transmits to the canvas and easily refers to the Gothic tradition.
The theme of ” Nightmare” folklore takes instead the Anglo-Saxon tradition of the demon known to choke his victims during sleep. Gory picture, that concerns the sphere of the unconscious, in which the individual remains inexorably helpless.

28 pensieri su “Painting of the week: The nightmare

  1. Elisabetta Bertolini dice:

    ciao penso che sia il peso dei nostri pensieri notturni durante il sonno, penso che l'autore volesse esprimere quello che tutti noi sappiamo bene, durante la notte, durante il momento in cui siamo più vulnerabili perché non possiamo reagire i nostri incubi risorgono e pesano su di noi…. tu non pensi??

    ELIZABETH BAILEY BLOG

  2. Lilli dice:

    Ciao Benedetta, è un quadro sì inquietante ma anche molto bello ed ipnotico. La prima cosa che noto, da semplice "profana" della materia, aldilà del senso di paura e terrore della donna, è la sua pesantezza, per me maggiore rispetto a quella della creatura, che mi trasmette al contrario movimento, l'unico del dipinto. Buonanotte, un bacione <3

  3. Benedetta M. dice:

    E' splendido notare come un dipinto possa tirar fuori da ognuno di voi qualcosa di affascinantemente differente. Mi piacciono le vostre considerazioni e le trovo tute valide e probabilissime. Avete un occhio molto attento! 🙂

  4. Ivana Split dice:

    I have always been fascinated with this painting, it is really masterfully done. The way the colours and the light are captured the painting itself seems to be lingering between this material world and that one beyond.

    In Slavic tradition, we have many legends about spirits that torment their victims in sleep. Sometimes they're called mora, sometimes mor…and sometimes these creatures comes in a shape of a donkey demon(which doesn't seem scary to me at all) called orko.

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