Monday, February 24, 2014

Royal blue & flower dress



Ci sono delle giornate fredde e poi ce ne sono altre inspiegabili in pieno inverno, nelle quali sembra di essere stati catapultati nel caldo della primavera. Quei giorni in cui la luce è tale da mostrarti quanto un capo possa essere diverso da come lo avevi visto prima di allora. Mi è accaduto con il mio morbido cappotto: ne cercavo uno di un blu acceso, ma alla fine ho trovato questo, che a dire il vero mi sembrava più grigio/verde che royal blu. Daltonica? :) Ma no! E' solo colpa di un effetto ottico prodotto dall'osservazione sotto una luce artificiale ben diversa da quella del sole, come avviene per tante cose durante la nostra
 vita...
Ho indossato questo abito con stampa floreale che sembrava strizzare l'occhio ai primi fiorellini di primavera, così luminosi e allegri. E' incredibile come i colori riescano a mutare uno stato d'animo, facendoti iniziare la giornata con tanto ottimismo. E allora, ogni tanto concedetevi uno strappo e via libera al colore!

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Saturday, February 22, 2014

Painting of the week - The fall of the rebel angels


Il dipinto di oggi introduce una grossa novità nello schema artistico dei pittori fiamminghi, da sempre celebri per i loro paesaggi e per la loro capacità di rendere personaggi e sfondi incredibilmente reali, effetto reso possibile dall'egregio lavoro di chiaro-scuro e di tonalità vivide e profonde.
E' intorno al 1560 che il pittore fiammingo Pieter Bruegel, detto il Vecchio -per poter essere distinto dai suoi stessi figli, il primogenito Pieter e il secondo Jan, anch'essi affermati pittori- dipinse questo quadro: "La caduta degli angeli ribelli".
Dapprima paesaggista e cantore della realtà rurale olandese, in tutta la sua semplicità e umiltà, in una seconda fase assorbì l'influenza di Hieronymus Bosh, celebre autore fiammingo dedito ad un'altro genere di pittura, prettamente fantastica e moralistica, che descrive con grande attenzione gli eventi umani e divini e l'effetto delle calamità e del peccato nel corso della vita.
Da qui si dipana un filone mistico-religioso che il pittore affronta in questo capolavoro: al suo interno è subito possibile percepire il dualismo tra male e bene, evidenziato dalla luce del sole che sovrasta gli angeli sullo sfondo superiore, mentre in basso i demoni sono ricoperti da un apodittico alone di oscurità.
Gli angeli in alto rappresentano un introduzione al Giudizio Universale, essi suonano le trombe per annunciare la battaglia.
Anche le figure centrali di Paradiso ed Inferi si incrociano in una lotta spietata: la scena San Michele con la sua armatura d'oro, il capo delle forze celesti, se pure esile nella corporatura, trafigge il terribile drago dell'Apocalisse, ovvero Satana, il primo ad essersi ribellato a Dio.
Particolare che salta subito all'occhio è la creatura con sembianze demoniache ma che ha ancora le ali di farfalla. Un modo per intendere quanto essa fosse vicina alla grazia prima di questo momento e di quanto il peccato l'abbia potuta indurre in tentazione, facendola precipitare nella dannazione eterna.
Lo scenario in cui si distinguono a malapena in un tortuoso groviglio figure demoniache e angeliche e creazioni fantastiche, sottende l'abilità di Bruegel all'apice della sua arte: i sentimenti di impressione ed inquietudine che l'osservazione di ogni dettaglio infondono nell'animo di chi osserva, sono forse il suo fine ultimo, ovvero quanto l'esito del peccato possa essere conclusivo per le sorti di ognuno di noi.

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Wednesday, February 19, 2014

Trend Alert - Pinstripe


E' una stampa classica, intramontabile, che ha saputo rinovarsi nel tempo e farsi strada tra le fashion addicted
di tutto il mondo grazie al suo aspetto austero ed elegante, ma anche grazie alla sua incredibile voglia di mettersi in discussione.
E' così che il gessato, o l'anglosassone pinstriped ricalca la scena, protagonista di passerelle e streetstyle, con un nuovo modo di vedere il mondo. Se in passato era infatti utilizzato per lo più sul tweed o sui completi più strutturati, oggi assume carattere sportivo, appropriandosi di capi quotidiani e sportwear. Felpe, gonne, abitini e pantaloni più aderenti, accessori e salopette sono il suo nuovo campo di battaglia. E se ciò non bastasse, eccovi un'idea in più: indossare diversi spessori e dimensioni di gessato, rende un look davvero molto ricercato!

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Monday, February 17, 2014

Quilted dress



Si sa, l'inverno non è fatto per gli abiti, ne tantomeno per le gonne e per i tessuti romantici, benchè io ami indossarli spesso. 

Ma di recente ho fatto una fantastica sorpresa,  cioè che esistono degli abiti caldi come maglioni e comodi come felpe, che conservano intatta la loro femminilità e che quindi possono essere facilmente indossati anche nelle giornate più fredde. Ne è un esempio questo morbidissimo abito quilted, dal tessuto che appare quasi matelassè e che è reso ancora più particolare dai dettagli di pizzo e dal collo doppio e a contrasto, al quale ho abbinato un ciondolo antico, che risaliva alla mia nonna. Per stemperare la forza di questo bellissimo verde ho utilizzato cappotto,scarpe ed accessori nei toni del grigio ed ho finalmente indossato la piccola clutch che ho comprato in occasione di ILIKEKILO al T-Bar. Molti di voi erano curiosi su come l'avrei potuta abbinare. Allora, cosa ne pensate? :)

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Friday, February 14, 2014

Painting of the week - Romeo and Juliet



In occasione di San Valentino, Painting of the week si tinge di rosa. E lo fa attraverso un dipinto incantevole, che conquista subito con grande romanticismo, l'occhio dello spettatore.
La tela in questione, Romeo and Juliet, fu dipinta nel 1844 da Frank Dicksee, pittore inglese figlio d'arte, nel vero senso della parola. Dapprima membro e poi presidente della Royal Academy, ricevette diversi riconoscimenti anche da Giorgio V, che più tardi lo nominò Cavaliere dell'Ordine Reale Vittoriano. Pur conservando tratti romantici egli assorbe le influenze del preraffaellismo, ma se ne discosta prontamente, senza prenderne parte. I suoi soggetti, per lo più mitologici, conservano dignità e compostezza, senza mai mettere in discussione la loro moralità. Stessa cosa accade nella tela che esamineremo oggi, un'opera che racconta mediante un'immagine, la storia e il sacrificio dei giovani che salvarono Verona dal declino.
La scena, palesemente sentimentale è ben contrastata, i colori sono vividi e lucenti come lo sono i sentimenti dei giovani. Il bianco dell'abito di Giulietta, incarna la sua purezza e le sue nobili origini, così come la sua chioma rossa, cinta da una coroncina dorata, ricorda le sue alte origini. Il giovane, più semplice ma non per questo meno autentico, indossa panni più "borghesi" e il rosso è senza dubbio la tinta che predomina nel dipinto, proprio ad esaltazione della forza e della passione dei due, il colore del loro amore.
Tutto intorno è armonioso, lo scenario cinquecentesco, costruito da portico, capitelli e piante ornamentali (anch'esse dal significato simbolico) incorniciano perfettamente il gesto dinamico ed idilliaco dei giovani, che stanno per scambiarsi l'ultimo bacio prima della morte. La luce è con loro e l'illumina in questo attimo di fuggente ardore, che sembra non voler finire mai. Gli amanti, non si sono ancora sfiorati le labbra, ma sono nel momento di farlo e si possono scorgere gli occhi che stanno per chiudersi e la presa di Romeo, che sicura dimostra il suo totale coinvolgimento. Particolare importante, le mani del soggetto (mio padre diceva sempre che l'abilità di un pittore si denotava soprattutto da mani e piedi, gli arti più difficili da raffigurare con realismo e attendibilità), morbide e  incredibilmente particolareggiate, come ogni cosa in questo dipinto. 

L'atmosfera è ancora tranquilla, sembra di condividere le stesse emozioni dei protagonisti, se non fosse per un unico angoscioso dettaglio: il cielo. Se pur distante e a tratti sereno, in alto è grigio, quasi violaceo, come se stesse per prepararsi alla tragedia. Ma anche in questo caso, non c'è tempo per pensare ad altro, l'amore ruba la scena e diventa eterno protagonista, lasciando passare in secondo piano qualunque, per quanto curato e notevole, particolare.   

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Wednesday, February 12, 2014

Last minute Valentine!



Ormai ci siamo. E, volenti o nolenti, San Valentino è arrivato per tutti.
Il rosso rubino colora ogni cosa con la potenza dell'amore e rende in qualche modo tutti più felici e desiderosi di dare e ricevere attenzioni.
Che siate ritardatari o meno ecco per voi qualche consiglio per coccolare la vostra anima gemella nel giorno più romantico dell'anno. E se siete single, bhè può essere sempre una buona occasione per viziarsi un po'! ;D
 Ma ricordate, i regali sono sempre l'involucro del dolce cioccolatino che avete in mano, per cui trattatelo con cura e non trascurate le vostre emozioni. Se nutrite con coscienza, esse non vi abbandoneranno mai.

Buon San Valentino a tutti!

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Monday, February 10, 2014

Zalando - Selezione San Valentino


Abito Love Moschino, 220 euro


San Valentino ormai è alle porte e per darvi una mano con i vostri regali, ho pensato di condividere con voi una selezione dei pezzi che ho trovato più interessanti curiosando sul sito di Zalando.
Abiti romantici, accessori ammiccanti e colorati, calzature ultra trendy e ancora stupende borse ed oggetti per la casa da condividere con chi amate!
Stavolta però, non è solo la scelta dell'oggetto ciò che conta, ma il fatto che ad "addolcire" il vostro acquisto ci sia uno sconto del 10% offerto da Magicosconto grazie al coupon che troverete cliccando qui, valido su tutto il catalogo fino al 28 febbraio, perciò non perdete tempo, le idee sono tantissime e l'occasione è davvero ghiotta!

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Saturday, February 8, 2014

Woodman in shorts



In queste gelide giornate d'inverno, cosa può esserci di meglio di un camicione di flanella che sia lì pronto a scaldarvi? Meglio ancora se lo avete sottratto alla vostra dolce metà, come nel mio caso! ;D
Ovviamente, si tratta di uno degli innumerevoli capi che gli ho regalato -sapendo che non l'avrebbe mai indossato- perché piaceva soprattutto a me, così preoccupata per l'inutilizzo ho pensato bene di farla mia per una giornata. E devo dire che questo esperimento mi è piaciuto molto, anzi, devo assolutamente ripeterlo :P
Scherzi a parte, vi mostro come ho sdrammatizzato questa camicia palesemente oversize con dei calzoncini a costine e la mia nuova Obag, una borsa carina ed innovativa, grazie alla moltitudine di accessori intercambiabili in lana e pelliccia, disponibili anche sullo shop online. Tra gli accessori questo orologio dal design accattivante che mi ha subito conquistata: potrete acquistarlo usufruendo di uno sconto del 10% su Born Pretty Store utilizzando il coupon riservato ai lettori di Daddy's neatness. Date un'occhiata, ci sono un sacco di cosine interessanti! ;D

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Friday, February 7, 2014

Painting of the week - L'intérieur


Si distingue dal colore e dall'allegria che in genere gli impressionisti come Manet e Renoir trasmettono sulle loro tele; Edgar Degas, impressionista degli "interni" prediligeva realtà intime e quotidiane alla gioia dei giardini e deii fiori, utilizzando colori cupi e austeri, quasi a significare la malinconia dei suoi soggetti.
Fu nota a tutti la sua celebre ossessione per le ballerine, raffigurate con estrema grazia, in ogni loro analitico istante di vita.
L'opera di cui vi parleremo oggi è conosciuta come"L'interieur" ou "le viol", "L'interno" o "La violenza".
Un'opera non troppo celebre, ma assolutamente significativa per l'attività dell'artista, che la dipinse nel 1868 e della quale non si conoscono molti dettagli, se non che il titolo originario (Lo stupro) fu subito respinto.
I due personaggi appaiono opposti sia nella posizione che nella loro natura: la ragazza eterea e delicata è vestita di bianco ed ha una spalla nuda, siede immobile quasi in accettazione della violenza subita; sulla porta, l'uomo, fiero e dominante, tiene le mani in tasca e le gambe divaricate, in segno di affermazione.
Egli indossa abiti scuri e poco si scorge del suo volto, nascosto dall'oscurità.
Dettaglio interessante il suo orecchio, che appare quasi appuntito, come a voler conferire all'uomo una natura a tratti demoniaca.
Il letto si mostra volutamente più lungo del dovuto, ad esso è probabilmente affidata la simbologia relativa alla grandezza dell'orrore manifestatosi, inghiottendo per sempre l'innocenza della vergine.
Tra gli elementi dominanti la luce, che illumina perfettamente la scena: il corsetto di lei giace in terra e sul tavolo lo scrigno aperto mostra la biancheria scomposta. Poi, essa si posa fastidiosamente sulla donna, che si prospetta bruciata dall'illluminazione che imprime nell'istante il peso della violenza subita.
Ma al di là della brutalità della scena, Degas riesce a rendere in maniera precisa l'interiorità dei personaggi.
La compostezza e la dignità della ragazza dequalifica l'atteggiamento vanaglorioso dell'uomo attraverso cui egli strasmette una forte indigenza.
Un'opera che descrive il dolore con grande realismo e che trova nella metafora dell'"Interiore" tutto il suo intrinseco significato.

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Monday, February 3, 2014

Stripes and light blue



E' trascorso un po' di tempo dal boom che ha creato il Tiffany blue all'interno di ogni settore.
Matrimoni, moda, bellezza, cucina, stampa sono stati letteralmente investiti dall'effetto che questa dolce tonalità ha causato in tutti noi, un incontenibile romanticismo. E io, ammetto tutt'ora di esserne gravemente affetta.
Ma poiché si tratta di una tinta molto vistosa, è bene farne buon uso, magari scegliendo piccoli accessori o scarpe che possano colorare un look più sobrio e dai colori più neutri. Ecco perché ho pensato di abbinarlo a questo abito a strisce bianco e nero, che mi sebrava già di per sé un po' sognante.
E' anche una buona occasione per farvi vedere la mia nuova Fendi 2jours, una borsa che trovo molto raffinata, ma comodissima, grazie alla presenza di una minitracolla che si indossa a spalla, come vuole l'attuale iter in fatto di borse.
Infine tra le mie preferite, le celebri Vara di Salvatore Ferragamo, (-le scarpe che mio padre regalava sempre a mia mamma-) rese ancora più giovanili dal colore, senza pedere il loro garbo iconico, che si tramanda ormai dal 1978.

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Saturday, February 1, 2014

Paris fashion week - The best of front row and runaways



Parigi non è solo la città più romantica al mondo, ma è anche sede dell'eleganza assoluta, che nella settimana scorsa ha acceso la già sfavillante Ville lumière grazie al talento dei maestri dello stile, che hanno proiettato sulle passarelle il meglio dell'haute couture.
Le collezioni interessanti sono molte, ma mi preme di mostrarvi i pezzi più interessanti e significativi di questa fashion week 2014.
La donna dell'alta moda è radicata alle sue nobili origini, sicura di sé e ancora più esigente.
Non basta la maestria dei sarti a comporre il suo articolato guardaroba, questa volta la noveau princesse sceglie tessuti difficili e ricercati, ricami dall'aria antica, sperimenta abiti dalle nuove proporzioni, incarna le vesti di una creatura eclettica ma dallo stile inconfondibile.
Candida ma futuristica la donna di Chanel, carica di luce e super dinamica nelle sue tenute oro e argento, se pur sempre delicate, calca la scena con innovata semplicità e grazia.
Delude un po' la maison Dior, da sempre antesignana di scenografie e temi d'ispirazione di grande inventiva, accennando qualche dettaglio grazioso, stavolta sembra faticare nel tener testa ai titani del lusso (che il bando di Galliano sia stato un duro colpo?).
Evanescente e misteriosa come una pietra dura, la donna di Giorgio Armani Privè giunge dall'oriente, portandone con sé arte e fascino, grazie all'utilizzo di stoffe trasparenti e incredibilmente lavorate, con geometrie e dettagli minuziosamente perfetti.
Divini ed eterei gli abiti di Elie Saab, Zuhair Murad e Giambattista Valli, tutti ispirati all'armonia e alla finezza dei fiori, declinati in una grande varietà di colori ammalianti, dal bianco al blu, ai toni pastello.
Meravigliosa la collezione di Ulyana Sergeenko, unica nell'utilizzo di colori e tagli, che rievoca il passato attraverso una rivoluzione femminile, attuata nelle forme come nei soggetti stessi.
 Indiscutibile l'estro e la ricchezza delle creazioni di Jean Paul Gaultier, che si riconferma stilista ricercato e sapiente, che posando una farfalla sul capo di ogni sua donna, cela dietro di lei, una storia che tutti vorremmo conoscere.  
Dulcis in fundo Valentino. Lasciamoci carezzare dalle note che i suoi abiti sembrano interpretare, una musica leggera e aristocratica, una melodia floreale dai colori fatalmente pallidi e rinascimentali.

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