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Showing posts from January, 2015

Trend Alert: Furry!

Colorate o neutre, a motivi geometrici o tinta unita, corte o lunghe, naturali oppure ecologiche, sono le vere protagoniste dell'inverno: le pellicce. E se per qualche anno sono state accantonate nell'armadio perché un pò demodè, è ormai tempo di rispolverarle. Un capo che mette d'accordo tutti o quasi, nelle versioni sintetiche, offrendo stile e calore allo stesso tempo. Sbizzarrirsi su lunghezze e modelli sarà un vero spasso, visto che dalle passarelle arrivano le ispirazioni più glam, per approdare sul mercato con modelli più accessibili ma non per questo meno attraenti. Personalmente consiglio le tonalità neutre, un bel grigio/fango o nero, perfetti con i leggins di pelle ed ankle boots, oppure un bel gilet di pelliccia miele per una mise più casual da abbinare finanche ad un paio di trainers; da indossare con un bel cappello di lana a maglia grossa, una clutch o una borsa di medie o piccole dimensioni ultramoderna ed il gioco è fatto. Per le più "coraggiose"…

Ethnic cape

Fantasie geometriche, colori caldi, lane pesanti, sono il must di questa stagione, tutti rinchiusi in un unico trend, la cappa etnica. Un capo che abbiamo visto in più versioni, da quella sofisticata e snob con tanto di iniziali di Burberry alle versioni più accessibili di Zara &Co.
Anche io mi sono lasciata ammaliare dai colori di questa sciarpa/cappa che è leggera quanto calda e si può utilizzare in mille modi diversi.
Ho abbinato un altro must-have di questo inverno, un paio di stivali over the knee in nappa morbidissima, quelli che indosso sono di Chloè ed erano sepolti nel mio guardaroba da chissà quanto tempo... Il risultato, un outfit confortevole ma ricercato. Se volete crearne uno per la sera scegliete tonalità più scure ed il gioco è fatto!

Painting of the week - Le turban vert

Iniziò tragicamente con la prematura scomparsa del padre, la travagliata vita di Tamara Rosalia Gurwik-Gòrska, più tardi nota come Tamara de Lempicka.  Le sue opere, influenzate dal fascino e dai contorni morbidi ed avvolgenti dell'Art Decò furono frutto di un enorme esperienza, non solo artistica, quanto di vita e viaggi, di sogni ed amori. Russia, Europa ed America furono per lei culle in momenti diversi della sua palpitante esistenza, nella quale potè avvalersi di influenti amicizie, Gabriele D'annunzio - per citarne una a noi vicina - che tentò vanamente di sedurla, si mormora. Dopo una prima formazione a Mentone, Tamara riuscì ad individuare la sua reale vocazione artistica a Parigi, dove sviluppò uno stile assolutamente innovativo e sorprendente per l'epoca. I suoi ritratti infatti, classici e raffinati, racchiudevano al loro interno tutte le sue capacità di ecletticismo e versatilità, virtù acquisite con ogni probabilità proprio grazie ai suoi continui spostamenti. …

The winter sea

Chi mi conosce lo sa. Sono una persona davvero complicata. Non amo particolarmente il mare, il sole, il caldo. Odio tutto ciò che mi porta all'esasperazione, come l'umido appiccicoso dell'estate, la folla e le spiagge tanto colme di gente da non potersi muovere. E anche se durante le scorse stagioni, l'osservare la mia piccola Alice giocare felice nell'acqua mi ha fatto amare persino il mese di agosto, devo proprio rivelarlo, in realtà non vedo mai l'ora che l'estate finisca.
Sono più un tipo da sciarpa e cappotto, da lane pesanti e vestiti multistrato.
Ma c'è una stagione in cui io e il mare ci amiamo. L'inverno.
Perché avere la possibilità di parlarci senza intromissioni ci avvicina sino a rendere questo incontro un'esperienza mistica. Il vento, il freddo e i colori cupi, il silenzio intervallato meramente dal leggero soffio della brezza marina e l'impossibilità di discernere cielo ed acqua, una delle visioni più belle alle quali abbia ma…