Skip to main content

Vintage Wheels - Austin Healey Sprite (Frog eye)


Quella di cui parleremo oggi è una chicca per intenditori.
Una macchina molto particolare, che suscita simpatia a prima vista, ma che è a mio avviso fra le più graziose auto britanniche prodotte alla fine degli anni 50.
Stiamo parlando della mitica Austin Healey Sprite, meglio nota come "Frog Eye", ovvero "occhi da ranocchio" per il suo evocativo frontale. Una vettura dalle poche pretese, lanciata sul mercato nel 1958 prima del gran prix di Montecarlo, giovanile e molto molto spartana, specie nella prima versione;
La vettura infatti fu concepita come spyder destinata ad un pubblico giovane e senza troppe pretese.
Per contenere i costi infatti, la Sprite, la "piccola" di casa Austin era assai spartana: aveva un pavimento in gomma, non montava paraurti, maniglie alle portiere e vetri laterali. La capote era esclusivamente costituita da un semplice tonneau cover.
Il motore utilizzato era un quadricilindrico 948cc da 44 cv completamente realizzato in ghisa. La distribuzione ad aste e bilancieri a corsa lunga le conferivano una coppia più che sorprendente nonostante la piccola cilindrata, una macchinina tutto pepe, che arrivava a sfiorare i 140 km/h.
Nel corso del tempo la piccola roadster si è conquistata qualche miglioria nei dettagli e nelle finiture, sino all'elaborazione di un modello realizzato appositamente per la sua partecipazione alle gare automobilistiche, come quelle tenutesi nel circuito di Le Mans. Nuova aerodinamica, nuovi freni, carburatore Weber e ben 100 cv di potenza per soli 610 kg. Un piccolo bolide che riuscì ad ottenere due vittorie di classe nella celebre competizione francese. 
Un'automobile essenziale e divertente da guidare, che conta ancora oggi moltissimi appassionati nel mondo. E voi invece? Riuscite a resistere a quel sorriso?

That we will discuss today is a treat for connoisseurs.
A very special car, which arouses sympathy at first sight, that is in my opinion one of the most charming British cars produced in the late 50's.
We are talking about the legendary Austin Healey Sprite, better known as "Frog Eye" for its evocative front. A car with few pretensions, launched in 1958 before the Monte Carlo Grand Prix, young and very very basic, especially in the first version;
The car was in fact conceived as spyder aimed at young and unpretentious people.
To keep costs in fact, the "small" of Austin home was very spartan: it had  rubber floor, not mounted bumpers, door handles and side windows. The hood was exclusively made up of a simple tonneau cover.
The used engine was a four cilinder 948cc from 44 hp fully made of iron cast. The pushrods and rocker long stroke gave it a surprising couple despite the small displacement, a toy car all pepper, which came to almost 140 km / h.
Over time the small roadster has won some improvements to details and finishes, until the development of a model designed specifically for the participation in motor racing, such as those held in Le Mans circuit. 
New aerodynamics, new brakes, Weber carburetor and well 100 hp for only 610 kg. A small fireball that was able to get two class victories in the famous French competition.
A car essential and fun to drive, which has still a lot of fans in the world. And you instead? Can you resist that smile?







Comments

  1. sono bellissime :)
    www.robyzlfashionblog.com

    ReplyDelete
  2. Bellissima, mi ricorda i film d'epica..
    La vedrei bene per un matrimonio.
    Un bacio tesoro

    www.angelswearheels.com

    ReplyDelete
  3. Queste auto sono un sogno anche per chi non se ne intende. Kiss
    Nuovo post "Paillettes, stampe e tulle per bimbe felici!" sul mio blog http://www.littlefairyfashion.com

    ReplyDelete
  4. Le ho viste e ho pensato "DEVO instagrammarle!" XD

    ReplyDelete

Post a Comment

Popular posts from this blog

What to cook today... Muffin!

Sono profumatissimi, bellissimi, morbidissimi, una delle migliori invenzioni culinarie di tutti i tempi. Dopo averli mangiati a sazietà in ogni Starbucks Coffee d'Euoropa e d'oltreoceano, ne sento una forte mancanza...Per non dire astinenza... In Italia è difficile trovarne di freschi, quelli confezionati hanno un sapore completamente diverso, quindi sarà meglio rimboccarsi le maniche per assaporarli di nuovo. All'opera!

Hermès for Vans

Vero o no? Frutto di una singolare collaborazione o di fantasia? Smettete di sognare, perchè la realizzazione di queste ingegnose scarpe è purtroppo legata al capriccio di uno stylist, Robert Verdi, che le ha realizzate utilizzando foulard e cravatte vintage della celebre maison francese. Le Vans che potete ammirare in foto sono delle creazioni customizzate, come si usa dire in gergo modereccio ovvero riadattate ad un altro marchio. Il risultato è entusiasmante: delle scarpe comode e leggere che conservano lo stile Hermès e insieme tutta l'energia dei suoi colori e dei suoi eclettici carré. Per il momento quindi dovremo rinuciarci...

Summer trends - New ethnic

Assaporate bene il gusto dell'estate, grazie al calore delle nuances che arricchiscono i pezzi cult della corrente stagione, ispirati ai capi tradizionali delle più affascinanti culture. Geometrie  variopinte, fantasie sovrapposte, frange, dettagli crochet e  tessuti rigidi, ma freschi, sono le caratteristiche chiave di questo meraviglioso trend. Che siano trapunti o stampati, i nuovi capi etnici vengono reinterpretati nei modi più fantasiosi, creando un notevole gioco di contrasti. Le stampe simbolo delle tribù africane e le righe multicolor dei costumi messicani si mescolano fra loro per dar vita a nuove illusioni ottiche di grande effetto. Le borse hanno un'aria vissuta, quasi vintage, incorniciate da cuoio e frange, mentre le calzature diventano flats con pietre dure o sandali dai tacchi ricamati. Ma la novità assoluta è rappresentata dalla tipologia di abito, apparentemente in contrapposizione con questo stile, ovvero l'utilizzo di capi più formali o grintosi, come b…