Thursday, February 25, 2016

Vintage Wheels - Shelby Cobra


L'automobile di cui parleremo oggi è una piccola americana che arriva dagli anni 60', conosciuta negli anni con diverse denominazioni: dapprima Shelby A.C. Cobra, divenne poi la AC Cobra ed infine la Ford Cobra, portando il nome della casa automobilistica che produceva il suo motore Ford V8, per l'appunto.
Un'altra superleggera (per soli 1311 kg) che montava una stilosissima carrozzeria inglese e che prometteva già di diventare un'enfant terrible, grazie ai suoi originari 350 cv, divenuti ben 500 nella nuova versione del motore Ford type 427 Side Oiler, sviluppato per consentire alla vettura di essere utilizzata all'interno di competizioni sportive, come la Nascar e l'SCCA. 
Da qui un susseguirsi di modifiche alle sospensioni (doppi triangolo al posto di quelle a balestra) per facilitare il controllo di una tale potenza su una vettura di massa così ridotta.
Si tratta di un gioiellino della meccanica che gli appassionati di auto non solo d'epoca, ma in generale, conoscono molto bene.
La produzione totale degli esemplari fu infatti di soli 348 pezzi, di cui 88 Corsa e Prova. Un 'auto particolarmente rara, che ai giorni d'oggi conserva un bel valore, sia storico che economico, continuando ad emozionare generazioni intere grazie all' inconfondibile banda bianca sul brillante blu cobalto della sua carrozzeria tutta curve. Una gioia per gli occhi e per le orecchie - considerando il potente rombo - per chi ha avuto il piacere e l'onore di avvistarne una dal vivo!

The car we will discuss today is a small American who comes from 60's, best known in time under different names: first Shelby A.C. Cobra, became the AC Cobra and finally the Ford Cobra, carrying the name from the car manufacturer producing its Ford V8 engine.
Another super-light (for only 1311 kg) which mounted a stylish English bodywork and that already promised to become "un enfant terrible", thanks to its original 350 hp, become well 500hp in its new engine version: the Ford type 427 Side Oiler, developed for allow the car to be used in competitive sports, such NASCAR and SCCA.
From here a succession of changes to the suspension (double triangle instead of the leaf spring) to facilitate the control of the power on such a small mass of the vehicle.
It's a mechanics jewel that not only vintage car lovers know very well.
The total production of the specimens was in fact of only 348 pieces, 88 of which Race and Test models. A very rare cars, which nowadays has a fine value, both historical and economic and that continue to thrill generations thanks to the distinctive white stripe on the bright cobalt blue of its curvy body. A feast for the eyes and ears - considering the powerful roar - for those who had the pleasure and honor to see it live!







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Tuesday, February 23, 2016

Floral 70's


Le temperature di questi giorni non ci consentono di essere decisi su cosa indossare. Fortuna che il trend floreale riesce a vivacizzare qualsiasi look, come nel caso di quello che indosso oggi.
Un completo Vintage che arriva direttamente dagli anni 70, con stampa floreale e passamaneria in seta. La camicia ha un bellissimo corpetto in velluto con fiocco, in perfetta sintonia con lo stile boho chic che respiriamo ormai da diverse stagioni. Gli stivali e la borsa in linea con gli accessori dello stesso periodo sono invece molto attuali, in un inusuale blu navy, che si abbina armoniosamente a tutti i colori  del guardaroba anni 70 (ocra,ruggine,verdone,amaranto), che continuerà ad ispirare la prossima primavera estate. Tra gli accessori spicca l'anello Mastrofiore, un prodotto interamente artigianale realizzato a mano in legno massello e completamente su misura e gusto del cliente. Un piccolo tesoro, unico in ogni dettaglio.   

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Wednesday, February 17, 2016

Interviews: A day with... Virginia Becket


Le interviste sono dialoghi molto affascinanti, che danno l'opportunità a chi le realizza e a chi le legge di conoscere meglio un personaggio.
Di questi tempi, trovare  una persona che costituisca una novità nel campo della moda e che susciti al contempo un forte interesse nei lettori non è certo cosa facile. 
Il mio intento oggi è quello di offrire un punto di osservazione relativo ad un mondo parallelo - ahimè completamente differente dal nostro - in cui il passato viene celebrato come costante fonte di ispirazione e ricerca: un'attitudine ormai spesso messa da parte. 
Il personaggio in questione è incarnato da una donna dalle doti trasformistiche, bella come una dea e simpatica come poche. Il che giustificherebbe di per sé la mia curiosità nonché la scelta di approfondirne la conoscenza.
Virginia Becket, una ragazza sicuramente già nota agli amanti della moda vintage ed in particolare ai più incalliti depopper italiani (trovate il suo splendido negozio online sulla celebre applicazione al nome Virginia Becket)  svela ed esprime già in poche risposte le sue attitudini, il suo modo di pensare e i suoi raffinatissimi consigli di stile.
Una figura elegante, gentile e disponibile che non sembra neanche appartenere ai nostri giorni, se non fosse per la sua grande capacità di interpretare la moda odierna in maniera totalmente originale, per meglio dire Vintage. 
Conosciamola meglio:


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Saturday, February 13, 2016

2016 Stilysh Valentines gift ideas




La festa degli innamorati è sempre uno degli eventi più attesi dell'anno per una coppia.
E se ciò che importa davvero è l'amore, il forte sentimento che non muore mai, ma si rinnova nel tempo assumendo sempre nuove sembianze, è anche vero che ogni tanto, si sente il bisogno di essere coccolati anche sotto il profilo puramente materiale; si perché spesso, questo è anche un modo per mettere alla prova il proprio partner, osservando quanto ci conosce e quanto tiene alle nostre necessità e perché no ai nostri (buoni) vizi.
Come di consueto, ecco una carrellata di regali di nicchia, da riservare ai vostri elegantissimi amati. 

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Thursday, February 11, 2016

Samsung Galaxy A, racconta chi sei


E' incredibile come il computer o il nostro cellulare siano entrati a far parte della vita di ognuno di noi.
Il telefono in particolar modo, un po' come un blog, diventa quasi come un diario personale: è sempre al nostro fianco, ci segue durante la giornata, nei nostri spostamenti, nei nostri incontri, nei luoghi che viviamo.

Un amico fidato con il quale è diventato bello scoprire, immortalare e custodire ricordi preziosi, dai viaggi sino ai momenti indimenticabili spesi insieme alla nostra famiglia.

Da quando sono nati i miei due bimbi infatti, perdere uno scatto è diventato assolutamente impossibile. La loro crescita regala giorno per giorno dettagli importanti, essenziali direi, che non possono essere dimenticati.
Stargli dietro è molto faticoso e purtroppo non sempre è facile portare con me la mia reflex per quanto adori le sue splendide foto.

Ma nel tempo fortunatamente, non ho avuto nessun rimpianto. 
Ad aiutarmi in questa ardua impresa infatti, ho avuto al mio fianco le eccezionali prestazioni di un telefono Samsung, che grazie alla sua fotocamera avanzata rende possibile la realizzazione di foto e video ad altissima qualità, nitidi ed estremamente luminosi.

Mi riferisco in particolar modo alla nuova serie di smartphone lanciata da Samsung, ovvero Galaxy A 2016, disponibili in due differenti formati: 5,2 pollici per l'A5 e 4,7 pollici per l'A3 rispettivamente disponibili al prezzo consigliato di 429 e 329 euro.
Ma la novità sta anche nella grande versatilità di questi telefoni, che sembrano realmente adattarsi alle esigenze di ognuno di noi, assecondando i nostri ritmi e assistendoci in ogni necessità. 

Lo stabilizzatore ottico, il sistema antisfocamento e le nuove funzioni Selfie Panoramico, Bellezza Volto e Palm Selfie, sono solo alcuni esempi delle potenzialità di questa nuova tecnologia. 
Fashion blogger come me, viaggiatori incalliti, amanti del buon cibo e della vita, o semplicemente vanitosi, avranno modo di esprimere tutta la propria creatività grazie ad un nuovo inseparabile compagno di viaggio. Provare per credere!. 

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Tuesday, February 9, 2016

Biscotti di Carnevale


"A Carnevale ogni scherzo fritto vale" ma non a casa mia! Non ho la cultura per questo tipo di cottura ed in ogni occasione continuo ad essere fedele a me stessa!  Ho, però, studiato un biscotto colorato e divertente che potesse racchiudere l'allegria della festa come a voler imprigionare un coriandolo in volo e racchiuderlo nel suo cuore...che dite, ci sono riuscita?

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Monday, February 1, 2016

Painting of the week: The misses Vickers


Figlio di genitori statunitensi, nato in Italia nel 1856, John Singer Sargent inizia il suo percorso artistico proprio all'accademia delle belle Arti di Firenze, sua città natale, per poi proseguire a Parigi, sotto l'irresistibile influenza degli impressionisti francesi. Seguono nuovi viaggi ricchi di ispirazione e fascino in tutta Europa, dall'Inghilterra alla Spagna, sinonimo della sua incessante voglia di crescita e sperimentazione. Attento all'estetica come anche alla psicologia umana ed essendo amante della lettura, attraverso l'osservazione bilaterale dei personaggi ebbe la capacità di circoscrivere la sua attività all'interno dei più importanti ambienti aristocratici europei ed americani dell'epoca, riscuotendo un enorme successo come ritrattista. La sua formazione a questo punto mondiale, era palesata dalle sue medesime parole: "Sono uno statunitense nato in Italia, educato in Francia, che parla inglese, sembro un tedesco e dipingo come uno spagnolo".

Il dipinto che osserviamo quest'oggi è ovviamente un ritratto, The Misses Vickers in cui il soggetto è composto dallo sfondo familiare di tre fanciulle, sorelle, ma molto diverse fra loro.  
Lo scenario, mostra una luce contrastante: la ragazza seduta di spalle che si volta verso il pittore, sembra essere una sorella maggiore, sembra avere maggiore consapevolezza e decisione rispetto alle altre due, pur conservando uno sguardo languido e molto femminile; intreccia le mani, ma in maniera composta, come per ostentare sicurezza. Anche il suo abito è assai più audace di quello delle altre sorelle, più scollato, ricco di pizzi e dalla tonalità più decisa. 
La fanciulla dai capelli rossi, con lo sguardo alto è la più delicata, una caratteristica che rispecchia probabilmente anche l'aspetto caratteriale della giovane. La perfezione con cui è stata dipinta, riesce quasi a far percepire un sorriso trattenuto, forse nella consapevolezza di essere immortalata sulla tela.  La sua pelle, unitamente al vestito bianco, regalano al dipinto una luce diversa, mentre le sue braccia tentano di contornare la sorella vicina.
Può essere che questa scena e anche le singole pose siano state premeditate dall'artista, ma in maniera molto naturale, così da far emergere le reali personalità delle ragazze. 
La sorella al centro, a mio avviso la più enigmatica dell'opera, abbassa la sguardo, non permettendo al pittore di catturarlo. Apparentemente per leggerezza. La stessa con cui sembra sfogliare il giornale che ha fra le mani. Ma in realtà la fanciulla non sembra molto interessata alla lettura. La sua è un'azione volta a celare la timidezza. Anche le sue labbra sono trattenute, ma non dalla risata, sembra piuttosto che non voglia far trasparire alcuna emozione, se non la tranquillità, che le serve a confermare un'ideale padronanza emotiva. Ciò che però è l'autore dell'opera è riuscito perfettamente a rendere è la condizione di calma e serenità domestica, requisito fondamentale che chiarisce anche il perché le famiglie amassero tanto i suoi ritratti.  

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