Tangeri, fuga nella città surreale

Nella mia vita ho avuto la fortuna di coltivare tante passioni. La moda, l’arte, le moto, la famiglia. Ma ce n’è una che attende di essere costantemente rinnovata e condivisa con le persone che amo. 
Si tratta dei viaggi. Visitare posti nuovi e scoprire culture diverse è uno dei fenomeni più sorprendenti della vita. Capire quanto sia importante imparare da chi non conoscevamo e tornare con un bagaglio più pesante di quello col quale siamo partiti. Un peso dato da un’esperienza indescrivibile, che solo poche foto e i nostri intimi ricordi sapranno custodire a pieno.
Perciò appena è possibile, ogni scusa è buona per partire, provare nuovamente l’ebbrezza dell’esplorazione, della scoperta. 
Ad ogni periodo poi, corrisponde una meta, è bene selezionare con cura un luogo in base alla stagione e al clima, per sfruttare al meglio il periodo che si ha a disposizione per la propria vacanza; essendo in estate, ho sempre pensato che fosse molto suggestivo scegliere posti che richiamino la magia di questo momento: la luce del sole, la pelle abbronzata, il blu del mare, il bianco delle case che si ammirano nei panorami estivi, il verde intenso delle piante che si nutrono del caldo estivo e i colori brillanti delle barche appoggiate sull’acqua. 

Eppure, i posti da vedere sono così tanti che si ha sempre l’imbarazzo della scelta, prima di partire.
Come il timore di scegliere una meta troppo affollata quando si ha bisogno di relax, o troppo inflazionata quando invece si cerca qualcosa di nuovo, di più ricercato.
Non è semplice trovare un luogo che offra un mare stupendo, dove si possa apprezzare una cucina elaborata e ricca di intensi sapori, un posto in cui la storia di popoli diversi si è incontrata per lasciarvi un’indelebile traccia. 
Cercando un po’ di informazioni sul web, mi sono imbattuta in questa bellissima guida di Club Med su Tangeri, l’antichissima città bianca del Marocco, che sorge strategicamente di fronte allo stretto di Gibilterra, è oggi un importantissimo porto in via di espansione e racchiude ognuna di queste peculiarità.
Avendo subito l’egemonia di disparate civiltà, come quella dei Fenici,Cartaginesi, Romani, Bizantini, Arabi, Portoghesi e Spagnoli – per citarne alcune – è il risultato dell’unione di tutti i popoli che hanno lasciato in essa una traccia di sé.

E’ forse per questo che la città del Marocco è stata in grado di stregare scrittori, pittori e musicisti, che ne hanno tratto grande ispirazione.
Del resto, i meravigliosi panorami che si possono ammirare dai suggestivi caffè dall’aria coloniale della città, la possibilità di sorseggiare un tè contemplando un tramonto infuocato oppure quella di perdersi nel fascino della medina, o anche visitare i variopinti Giardini del Sultano, sono solo alcuni dei motivi per cui scegliere questa città. 
Lontana dal nostro mondo e per certi versi surreale. 
D’altro canto non è anche questo il bello del viaggio? Far sì che esso ci porti dove altrimenti non potremmo andare.  

Photo Credits: Google images

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